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Perché Bill Gates non vuole tenersi per sé 90 miliardi di dollari

Bill Gates e la sua fondazione hanno l’obiettivo di donare metà dell’immenso patrimonio del fondatore di Microsoft.

Al giorno d’oggi, già è difficile pensare a cosa si potrebbe fare con 1 milione di dollari tra le mani. Figurarsi se il patrimonio in questione è pari a 90 miliardi di dollari. Una cifra abnorme, che da sola sarebbe sufficiente a far risollevare le sorti di milioni di famiglie sparse per il mondo. Questa cifra appartiene a Bill Gates, che di recente è stato protagonista di un nostro articolo, in cui decantavamo le sue abilità profetiche (le profezie contenute nel libro del 1999 “Business alla velocità del pensiero” sono diventate già storia). Ebbene, uno degli uomini più ricchi della Terra, dietro soltanto a Jeff Bezos, non è interessato a mantenere per sé un patrimonio da urlo. Perché?

Tutta “colpa” della filantropia

Tutto va riunito sotto un unico concetto: filantropia. Bill Gates, insieme alla moglie Melinda, da oltre 15 anni è impegnato nella Gates Foundation, con cui ogni anno dona gran parte dei suoi soldi alla ricerca e ai Paesi più poveri della Terra, aiutando famiglie in difficoltà e la ricerca scientifica. Lo fa perché ha sposato il detto cristiano “lascia un mondo migliore di quello che hai trovato”, con la fede cattolica che rappresenta un tratto in comune con la moglie Melinda, anche lei fortemente ispirata ai valori cattolici.

Insieme a Warren Buffett, l’altro uomo più ricco del pianeta grazie alle sue incredibili abilità nella finanza (la scuola di pensiero Value Investing continua a conquistare nuovi adepti ogni giorno, con risultati più o meno felici) Bill e Melinda Gates hanno fatto una promessa: cedere metà del loro patrimonio in beneficenza, durante la loro vita oppure dopo la loro morte. In questi 17 anni Gates e Melinda non hanno mai smesso di guardare al prossimo e di restituirgli la ricchezza extra accumulata in tutti questi anni dal colosso di Redmond, Microsoft.


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